Gini Dr. Luigi Odontoiatra

  • studio dentistico Bobbio
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Parodontologia

parodontologia

La malattia parodontale si manifesta a livello clinico principalmente con i seguenti segni: sanguinamento, alitosi, mobilità dentale, ascessi ricorrenti e migrazione dentale.
I moderni protocolli di cura mirano ad arrestare la parodontite eliminando i fattori primari (batteri) e cercando di monitorare le variabili secondarie ( fumo, cattiva igiene orale e diabete) e motivando i pazienti a mantenere una corretta igiene domiciliare ed un adeguato stile di vita.
Nella maggior parte dei casi la tenuta sotto controllo dell'infiammazione determina una guarigione dei tessuti parodontali; in altri casi la progressione della malattia può provocare danni importanti a livello osseo e gengivale tali da richiedere un intervento chirurgico per la loro risoluzione.

L'approccio chirurgico può essere di tipo:

  • "resettivo" (corregge i difetti ossei ripristinando una anatomia corretta e mantenibile nel tempo)
  • "rigenerativo" (rigenera il supporto perso)
  • mucogengivale (per ristabilire condizioni anatomiche corrette dei tessuti molli)
  • estetico ("plastica gengivale" - per ridare al sorriso le corrette proporzioni armoniche.

Le recessioni gengivali possono rappresentare un grave problema estetico soprattutto quando sono interessati i settori anteriori.

 

Igiene orale

igiene orale
igiene orale

Lo sbiancamento dentale è un trattamento di estetica odontoiatrica che consente di schiarire il colore dei denti naturali - non può, infatti, essere utilizzata nei casi in cui sul dente siano presenti ricostruzioni e/o protesi - e di eliminare piccole discromie che compromettono l'estetica del sorriso. E' una metodica veloce e non invasiva che non comporta alcun rischio per la salute dentale se non una lieve sensibilità transitoria per alcuni giorni.

sbiancamento dentale

Ortodonzia e pedodonzia

ortodonzia
ortodonzia
sorriso

L'ortodonzia è quella specialità dell'odontoiatria che si occupa di prevenire e curare le anomalie nella posizione dei denti (malaocclusioni), le malformazioni delle ossa mascellari ed i problemi di allineamento dentali.

Queste alterazioni, se non efficacemente e tempestivamente corrette, possono infatti danneggiare l'estetica generale del viso, e portare a disturbi respiratori (respirazione orale), masticatori e fonatori.
Oggi è possibile affrontare un trattamento ortodontico a qualsiasi età. In relazione al tipo di trattamento l'ortodonzia si divide in: terapia ortodontica dell'adolescente, del bambino, intercettativa e dell'adulto.

Un corretto approccio con i pazienti in età pediatrica è di fondamentale importanza per instaurare un buon rapporto di collaborazione tra il bambino ed il clinico.
Le eventuali terapia devono essere programmate solo nel momento in cui il giovane paziente è in grado di accettarle; forzare la mano utilizzando metodi coercitivi provocherebbe nel bambino paura e panico al punto tale da ottenere un rifiuto ripetuto difficilmente recuperabile.

E' altresì importante che il bambino non avverta mai dolore; solamente aiutando il piccolo paziente a crescere psicologicamente senza traumi si ottiene un giovane adulto collaborativo.

 

La chirurgia orale

La chirurgia orale è necessaria per risolvere una patologia in atto o per evitare che questa si manifesti.
L'estrazione di denti non più mantenibili, di denti del giudizio malposizionati e/o inclusi totalemnete o parzialmente, l'eliminazione di cisti e/o neoforormazioni e la chirurgia preprotesica (eseguita con la finalità di preparare le basi ossee e gengivali all'accoglimento delle protesi dentali) rappresentano solo alcuni esempi di chirurgia orale.

I moderni protocolli chirurgici prevedono un approccio "mini-invasivo" che ha come vantaggio quello di consentire, oltre che una migliore e più veloce guarigione, anche un miglior comfort post-operatorio che evita al paziente, nelle prime ore dopo l'interventochirurgico intraorale, di provare dolore o disagi legati al gonfiore e/o all'eventuale sanguinamento.

Protesi fissa

La progettazione delle protesi dentali deve tenere conto delle forze che agiscono nel cavo orale durante la masticazione rispettando i seguenti requisiti:

  • Funzionalità: riguarda il ristabilimento della corretta masticazione e delle funzioni articolari e fonetiche.
  • Resistenza: la protesi deve resistere al carico masticatorio.
  • Innocuità: la protesi deve essere costruita con materiali che non siano tossici.
  • Estetica: i denti artificiali devono essere il più possibile simili a quelli naturali e in armonia con il corretto profilo faccaile del paziente, che non deve essere alterato.

Implantologia

implantologia

Gli impianti in titanio puro, posizionati mediante tecnica chirurgica atraumatica, si integrano nell'osso in maniera stabile e duratura.
Il fenomeno biologico è noto come osteointegrazione. Trascorso i due/tre mesi necessari all'integrazione ossea, la nuova protesi viene fissata agli impianti in via definitiva.
Quali sono i pazienti candidati all'implantologia?
In questa categoria possono essere inclusi:
giovani che hanno concluso la fase di crescita, ai quali, a causa dell'assenza del germe dentario, non sono erotti alcuni denti permanenti;
pazienti che hanno perso alcuni denti nell'ambito di una dentatura sana;
pazienti portatori di protesi rimovibili parziali (scheletrati) o totali (dentiere complete) che per ragioni funzionali, estetiche o psicologiche necessitano di una protesi fissa;

come evidenziato non ci sono limiti di età; è necessario, tuttavia, valutare, per ogni caso clinico, la reale condizione psico-fisica.

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